La sola salvezza è al di fuori della biologia. Anche se è famosa la battuta di Amleto, “Vi sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante non ne sogni la tua filosofia.” , Amleto è un filosofo.Egli si chiede: essere o non essere, è più nobile affrontare la traversata nel mare della vita combattendo, o sopportando la sorte stoicamente? tutta colpa della tv, Due parole sul teschio e sulla TV. Th'oppressor's wrong, the proud man's contumely, The fair Ophelia! nn scegliere sara’ far scegliere all’altro come tu cambierai,dato che tutte le scelte portano ad un cambiamento per quello che hai scelto e per te. Penso che, in maniera estremamente sintetica e probabilmente riduttiva, sia questo il senso del non essere filosofico, tipico di alcune filosofie Orientali e Occidentali. Qual è la vera forza: la sopportazione o la capacità di abbattere gli ingiusti? @Brigida: grazie per la visita e per le parole. mia personalissima opinione grazie, Ho i tuoi stessi dubbi. La scelta, la possibilità di farne una, arriva soltanto dopo. L’annullamento che conduce all’abbandono dell’esistenza per raggiungere l’allontanamento dalla condizione terrena e l’indifferenza nei confronti della vita stessa. Pensieri? DISINTOSSICATEVI, Ciao Francesco, ma è uno scherzo? Il problema è che se so che per ogni bene c’è anche un male, allora agire bene e non agire si equivalgono. Premetto che non guardo mai la televisione, quindi non so neanche in quale programma televisivo ed in quale circostanza è stata inserita la scena del teschio. Inutile tentare la fuga o nascondersi: l’inevitabile bufera prima o poi travolge. Ecco, quindi, che la morte rappresenta l’unica via di uscita, l’unica salvezza, ma affrontarla comporta coraggio, perché significa sfidare l’ignoto e le proprie paure. Il paragone continua nel modo in cui si vedono la vita e la morte: la vita e' mancanza di potere, gli esseri umani sono esposti ai colpi della vita e dell'oltraggiosa fortuna. per ogni bene cè anche un male,ma qual’ è la quantita’ maggiore? L’e. ciao. È una delle frasi più celebri della letteratura di tutti i tempi, ed è stata oggetto di numerosi studi e diverse interpretazioni. To be, or not to be, that is the question: E anch’io ho spesso la sensazione di essere in un grande “test “ di cui non conosco le regole … non scegliendo si pensa di non poter sbagliare,ma chi sa se lo sbaglio piu’ grande e’ quello di non essere padroni di se,ma inconsciamente servitori degli altri? Comunque lo ammetto, l’immagine aveva una pura funzione estetica…, La cosa del teschio è veramente sbagliatissima, accade atti e atti dopo! Siamo nell’atto III scena I: Amleto entra sul palco credendo di essere solo mentre in realtà è spiato da Polonio e dal Re Claudio che vogliono osservare il suo comportamento con la giovane Ofelia.Il dilemma centrale del monologo è quello espresso dal primo verso: “To be or not to be”, ovvero “essere o non essere”, vivere o morire, agire o non agire? No more; and by a sleep to say we end Come dire: ‘scusate, ma non avevo chiesto io di partecipare a questa festa, e considerando che non mi piace (se mai fosse), se permettete..’ Non essere: filos. Il non essere è la morte filosofica, il distacco dalla vita , il Nirvana: uscire dalla precaria condizione esistenziale, con consapevolezza. Ad un certo punto si è creata confusione fra il monologo in questione (III atto) e la scena nella quale il principe danese, al cimitero, ritrova il teschio di Yorick (V atto), che fu uno dei giullari del re suo padre. Essere o non essere, questo è il problema: se sia più nobile d’animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell’iniqua fortuna, o prender l’armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli. visto che il mondo va avanti non essere sarebbe come nelle elezioni scheda bianca,pensando di non aver colpa perche’ non si ha votato,ma abbiamo solo fatto sceglere agli altri,non siamo sfuggiti dalla nostra colpa. In ogni caso, mi piace l’immagine e la trovo adeguata al monologo perché rappresenta un confronto tra la vita e la morte come lo è il monologo di Amleto stesso. In qualche caso, equivale a «essere vero» o serve in genere ad attestare la realtà di un fatto o del suo modo di essere: è così; è proprio così; affermare ciò che non è; è come dico io; non può essere! Per completare l’articolo e arricchirlo con questo commento suggerisco a tutti di leggere il testo inglese con a fronte la traduzione in italiano del celebre monologo “Essere o non essere” di Amleto: http://www.infonotizia.it/testo-tradotto-in-italiano-del-monologo-to-be-or-not-to-be-shakespeare-the-tragedie-of-hamlet-price-of-denmarke/. Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. Il significato del Nirvana: "Essere o non essere" Il significato letterale del Nirvana è un’immagine molto affascinante: “spegnere soffiando”. . And lose the name of action. Must give us pause—there's the respect È egli più decoroso per l’anima di tollerare i colpi dell’ingiusta fortuna, o impugnare le armi contro un mare di dolori e, affrontandoli, finirli? In questo monologo sembra che vita e morte si guardino in faccia ed inizino a parlare ed a confrontarsi … Questo è il motivo per cui trovo che quest’immagine sia coerente ed adeguata per accompagnare tale intensa pagina.. Oltre i pensieri, le riflessioni, echi dell’anima, vissuti celati, intenti diversi, ispirazioni, talenti,risorse…COME PENSIERI…A presto, tornero’ piacevolmente a farti visita per riattingere ancora, grazie! L’essere umano è l’essere più elastico che esiste, si adegua alle più estreme situazioni. posso sempre riuscire a ridurre la quantita’ di uno o dell’altro. Essere, o non essere, è questo il dilemma. Morire, dormire, nulla di più, e con un sonno dirsi che poniamo fine al cordoglio e alle infinite miserie naturale retaggio della carne, è soluzione da accogliere a mani giunte. Il dilemma centrale del monologo è quello espresso dal primo verso: “To be or not to be”, ovvero “essere o non essere”, vivere o morire, agire o non agire? Ciao Alessandro, scusa il ritardo della risposta ma non mi sono connesso ultmimamente. Oppure scegliere di morire,di “non essere” fisicamente, e porre fine al paradosso della vita con la liberazione della morte. Bel blog…un pò di cultura ci vuole proprio. Or to take arms against a sea of troubles Soft you now, Shakespeare, "Romeo e Giulietta", scena del balcone: testo e analisi, "Giulio Cesare" di Shakespeare, il discorso di Antonio: spiegazione e commento, Il teatro elisabettiano: struttura e caratteristiche, Shakespeare, "Sonetto 18": analisi e commento, Shakespeare, "Sonetto 116": analisi e commento, Siamo fieri di condividere tutti i contenuti di questo sito, eccetto dove diversamente specificato, sotto licenza, Scusate ma i video ci sono solo in inglese? http://www.infonotizia.it/testo-tradotto-in-italiano-del-monologo-to-be-or-not-to-be-shakespeare-the-tragedie-of-hamlet-price-of-denmarke/. Who would fardels bear, Dubbio che mi pongo frequentemente! Beh signori miei, io vorrei continuare a sperare, anche se la speranza è una bastarda bugiarda, in qualche possibilità in più. The heart-ache and the thousand natural shocks Utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Prima ti faccio i complimenti per questo splendido blog curato,per questo viaggio raffinato e complesso.